Il giornale con gli aggiornamenti sui temi a me più cari e sulle nostre battaglie.

Le 10 battaglie identitarie: case della comunità e medicina territoriale
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La salute non comincia in ospedale.
Comincia nel quartiere in cui viviamo, nel rapporto con il medico di famiglia, nell’assistenza domiciliare, nella prevenzione e nella possibilità di ricevere una risposta prima che un problema diventi urgente. Per questo considero le Case della comunità e il rafforzamento della medicina territoriale una delle battaglie decisive per il futuro della sanità piemontese.

Le 10 Battaglie identitarie: biodiversità e tutela degli animali
La mia posizione è netta: la tutela della fauna deve venire prima degli interessi venatori.

Le 10 battaglie identitarie: cannabis terapeutica e diritto alla cura
La cannabis terapeutica è un farmaco prescritto da un medico a persone che convivono con dolore cronico, patologie oncologiche, neurologiche e altre condizioni complesse.

Le 10 battaglie: mirafiori e futuro industriale
Mirafiori non è soltanto uno stabilimento. È un patrimonio di competenze, ricerca, capacità produttiva e storia collettiva che appartiene a Torino e al Piemonte.

Le 10 battaglie identitaria: scuola pubblica e diritto allo studio
La scuola deve ridurre le disuguaglianze, non riprodurle

Le 10 battaglie identitarie: son autosufficienza e caregiver
La non autosufficienza riguarda migliaia di persone anziane, persone con disabilità, famiglie e caregiver che ogni giorno tengono insieme assistenza, lavoro, salute e vita quotidiana.

Le 10 battaglie identitarie: difesa del Sant’Anna e autodeterminazione
Difendere il Sant’Anna significa difendere molto più di un ospedale

Le 10 battaglie identitarie: data center, ambiente e futuro dei territori
Una legge regionale rigorosa, valutazioni indipendenti, energia realmente rinnovabile e aggiuntiva, tutela delle risorse, trasparenza e partecipazione delle comunit

Le 10 battaglie identitarie: salute delle donne, prevenzione e contrasto alla violenza maschile
La libertà delle donne comincia dal diritto di conoscere, scegliere e vivere senza paura

Le 10 battaglie identitarie: Rider e lavoro sulle piattaforme
Dietro la comodità di un pasto ordinato con un’app ci sono donne e uomini che attraversano le nostre città in bicicletta o in motorino, sotto la pioggia, nel traffico e durante le giornate di caldo estremo.

Le 10 battaglie identitarie
Porto in Consiglio regionale le questioni che incidono davvero sulla vita delle persone: il lavoro, la salute, la cura, i diritti, la scuola, l’ambiente e il futuro dei territori.

La sanità non comincia al pronto soccorso: come dovrebbe funzionare davvero una Casa della comunità
Le Case della comunità non sono piccoli ospedali né semplici poliambulatori. Devono diventare il luogo nel quale la sanità incontra i bisogni quotidiani, prende in carico la cronicità e lavora insieme ai servizi sociali.

Novantasei strutture previste, una sola pienamente operativa: cosa ha mostrato il rapporto AGENAS
Nell’autunno 2025 ho portato nuovamente il tema in Aula. Su 96 Case della comunità previste in Piemonte, 37 risultavano disponibili, ma soltanto una aveva attivato tutti i servizi richiesti dagli standard nazionali.

Le Case della comunità non si riempiono da sole: perché ho chiesto un tavolo permanente sul personale
Il 16 gennaio 2025 il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il mio ordine del giorno per istituire un tavolo permanente sulle Case e sugli Ospedali di comunità. L’obiettivo era impedire che il Piemonte arrivasse alla fine dei cantieri senza avere programmato personale, funzioni e rapporti con i territori.

La fauna non appartiene ai cacciatori: il Piemonte deve scegliere la biodiversità
Dal calendario venatorio ai piani di controllo, il dibattito regionale considera troppo spesso gli animali selvatici solo come capi da prelevare o problemi da eliminare. Serve un cambio di paradigma.

Archi, visori e caccia notturna: gli emendamenti contro una natura trasformata in campo di tiro
Nel luglio 2026, durante la discussione della legge regionale di riordino, ho presentato un pacchetto di emendamenti per fermare l’estensione degli strumenti e dei tempi della caccia.

Dodici pernici bianche da abbattere: perché ho chiesto alla Regione di fermare la caccia
Nel luglio 2026 ho chiesto alla Regione di escludere la pernice bianca dal calendario venatorio. Nel Comprensorio alpino Torino 1, durante la stagione precedente, era stato autorizzato il prelievo di dodici esemplari.

Il farmaco deve arrivare vicino a casa: la proposta per distribuire la cannabis terapeutica nelle farmacie territoriali
La legge piemontese del 2015 ha riconosciuto l’uso terapeutico della cannabis, ma il sistema di distribuzione resta troppo concentrato sulle farmacie ospedaliere. La mia proposta apre alle farmacie convenzionate e abilitate.

Chi si cura non è un criminale: il question time sui pazienti convocati e sui dati sanitari
Il 9 giugno 2026 ho chiesto alla Regione come intendesse tutelare le persone sottoposte a terapia con cannabis, garantendo continuità delle cure, riservatezza dei dati e informazioni corrette.

Due ore in caserma per un farmaco prescritto: la storia che ha fatto emergere il caso piemontese
Nel giugno 2026 ho accompagnato in caserma una donna affetta da una patologia rara e da una malattia oncologica. Era stata convocata per rispondere a domande sulla propria terapia con cannabis medica, sulla prescrizione e sull’acquisto del farmaco.

Mirafiori non è in crisi per la transizione ecologica: è in crisi perché la transizione non è stata governata
Quando una fabbrica perde volumi e occupazione, è facile indicare…

Sessanta nuovi modelli, nessuno per Mirafiori: la nuova linea produttiva che continuo a chiedere
Nel piano globale di Stellantis sono stati annunciati decine di nuovi modelli. Per Mirafiori, invece, non è stata assegnata una nuova produzione capace di affiancare la 500 e rilanciare davvero lo stabilimento.

Mirafiori riparte e si ferma: perché la sola 500 ibrida non basta a salvare lo stabilimento
La 500 ibrida avrebbe dovuto riaccendere Mirafiori. Nei primi mesi del 2026, però, la produzione ha subito rallentamenti e ripetute sospensioni. A pagare l’incertezza sono soprattutto lavoratori, precari e aziende dell’indotto.

La scuola non finisce a diciotto anni: perché voglio un tavolo regionale sull’istruzione degli adulti
Nel giugno 2026 ho chiesto l’apertura di un confronto specifico sulle scuole serali e sui CPIA. Sono presìdi fondamentali contro dispersione, marginalità e disuguaglianza, ma restano troppo poco conosciuti e sostenuti.

La scuola non deve chiedere il permesso per prevenire la violenza
Nel giugno 2026 ho presentato un ordine del giorno contro la legge Valditara sul consenso preventivo per le attività dedicate ad affettività e sessualità. Educare al rispetto non è indottrinamento: è prevenzione.

Più di settantamila esclusi: quando il voucher scuola diventa una lotteria
Nel 2025-2026 le domande per i voucher scolastici hanno superato quota 115 mila. Solo una parte è stata finanziata e, per le spese essenziali della scuola, sono rimaste escluse anche famiglie con redditi bassissimi.

Il Piano nazionale era scaduto, i bisogni no: perché ho chiesto una risposta immediata alla Regione
Il 3 febbraio 2026 ho chiesto alla Giunta regionale che cosa…

Un Fondo per anticipare le risorse: la proposta per impedire che l’assistenza si interrompa ancora
Dopo lo sblocco del Piano nazionale resta un problema strutturale: il tempo che passa tra il riparto e l’arrivo effettivo delle risorse ai territori. La mia proposta è creare un meccanismo regionale stabile di anticipazione.

Centottantatré persone senza contributi: il caso CISA 31 racconta un welfare che si inceppa
Nell’autunno 2025, nei Comuni del CISA 31, 183 persone con condizioni gravi o gravissime hanno visto congelare i contributi per l’assistenza domiciliare. Ho portato il caso in Consiglio regionale perché la continuità della cura non può dipendere da uno scontro tra enti.

Perché ho contrastato lo scorporo del Sant’Anna: la salute delle donne non è un reparto separato
Nel dicembre 2025 il Consiglio regionale ha approvato lo scorporo del Sant’Anna dalla Città della Salute. Ho contestato una decisione assunta senza risposte sufficienti sugli effetti clinici, organizzativi ed economici.

Il TAR chiude la “Stanza dell’ascolto”: una vittoria per la legge 194 e per la sanità pubblica
Il 2 luglio 2025 il TAR Piemonte ha annullato la convenzione che affidava la stanza del Sant’Anna a un’associazione pro-vita. Non era una disputa simbolica: era una battaglia sulla natura stessa del servizio sanitario pubblico.

La “Stanza dell’ascolto” al Sant’Anna: quando l’aiuto diventa pressione sulle scelte delle donne
Nell’ottobre 2024 ho portato in Consiglio regionale una domanda precisa: come può un ospedale pubblico affidare uno spazio a organizzazioni che dichiarano di voler contrastare la legge che quello stesso ospedale deve applicare?

Trino e il data center da quattro miliardi: quando un grande investimento richiede domande ancora più grandi
Il 24 luglio 2026 la Regione Piemonte ha annunciato la realizzazione…

Ottanta richieste e sedici impianti: perché ho portato l’espansione dei data center in Consiglio regionale
Il 14 luglio 2026 ho chiesto alla Giunta quali criteri intendesse applicare immediatamente ai nuovi progetti. La Regione preparava una legge, ma nel frattempo le decisioni continuavano ad arrivare sui tavoli dei Comuni.

Dall’ex Ilte all’ex Pininfarina: quando le fabbriche diventano data center senza un piano regionale
Nel giro di pochi mesi, due grandi aree industriali della cintura torinese sono state indicate come sedi di nuovi data center. Una trasformazione così profonda non può essere decisa attraverso singole varianti urbanistiche, senza una visione regionale.

Il corpo maschile non può restare la misura della medicina: che cosa ci insegna il percorso BRCA
La medicina di genere viene spesso fraintesa.
C’è chi…

Il voto unanime che ha cambiato il Piano sociosanitario: che cosa abbiamo ottenuto sui percorsi BRCA
L’emendamento approvato nel Piano sociosanitario non si limita a riconoscere il tema. Introduce un tavolo tecnico permanente, percorsi multidisciplinari, monitoraggio delle esenzioni e aggiornamento dei protocolli.

Dalle storie delle pazienti all’Aula: come è nata la battaglia piemontese sui percorsi BRCA
La parola BRCA è entrata nel dibattito pubblico soprattutto…

Il voto unanime sul Fondo per i rider: come una proposta respinta è diventata un impegno di tutto il Consiglio
La prima proposta risaliva all’assestamento del 2025. Il 31 luglio 2026, dopo mobilitazioni, segnalazioni e confronto politico, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il mio ordine del giorno. Il risultato è importante, ma manca ancora la decisione più concreta: lo stanziamento.

Dalla consegna alla sicurezza: perché ho proposto organismi territoriali per il lavoro sulle piattaforme
Dopo le mobilitazioni contro il lavoro durante le ondate di calore, ho presentato un emendamento per costruire un luogo stabile di confronto tra rappresentanze dei lavoratori, imprese, SPRESAL e istituzioni.
