Ambiente e territori

Le Case della comunità non si riempiono da sole: perché ho chiesto un tavolo permanente sul personale
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Il 16 gennaio 2025 il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il mio ordine del giorno per istituire un tavolo permanente sulle Case e sugli Ospedali di comunità. L’obiettivo era impedire che il Piemonte arrivasse alla fine dei cantieri senza avere programmato personale, funzioni e rapporti con i territori.

Archi, visori e caccia notturna: gli emendamenti contro una natura trasformata in campo di tiro
Nel luglio 2026, durante la discussione della legge regionale di riordino, ho presentato un pacchetto di emendamenti per fermare l’estensione degli strumenti e dei tempi della caccia.

Chi si cura non è un criminale: il question time sui pazienti convocati e sui dati sanitari
Il 9 giugno 2026 ho chiesto alla Regione come intendesse tutelare le persone sottoposte a terapia con cannabis, garantendo continuità delle cure, riservatezza dei dati e informazioni corrette.

Sessanta nuovi modelli, nessuno per Mirafiori: la nuova linea produttiva che continuo a chiedere
Nel piano globale di Stellantis sono stati annunciati decine di nuovi modelli. Per Mirafiori, invece, non è stata assegnata una nuova produzione capace di affiancare la 500 e rilanciare davvero lo stabilimento.

Il Piano nazionale era scaduto, i bisogni no: perché ho chiesto una risposta immediata alla Regione
Il 3 febbraio 2026 ho chiesto alla Giunta regionale che cosa…

Un Fondo per anticipare le risorse: la proposta per impedire che l’assistenza si interrompa ancora
Dopo lo sblocco del Piano nazionale resta un problema strutturale: il tempo che passa tra il riparto e l’arrivo effettivo delle risorse ai territori. La mia proposta è creare un meccanismo regionale stabile di anticipazione.

Centottantatré persone senza contributi: il caso CISA 31 racconta un welfare che si inceppa
Nell’autunno 2025, nei Comuni del CISA 31, 183 persone con condizioni gravi o gravissime hanno visto congelare i contributi per l’assistenza domiciliare. Ho portato il caso in Consiglio regionale perché la continuità della cura non può dipendere da uno scontro tra enti.

Il voto unanime sul Fondo per i rider: come una proposta respinta è diventata un impegno di tutto il Consiglio
La prima proposta risaliva all’assestamento del 2025. Il 31 luglio 2026, dopo mobilitazioni, segnalazioni e confronto politico, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il mio ordine del giorno. Il risultato è importante, ma manca ancora la decisione più concreta: lo stanziamento.

Dalla consegna alla sicurezza: perché ho proposto organismi territoriali per il lavoro sulle piattaforme
Dopo le mobilitazioni contro il lavoro durante le ondate di calore, ho presentato un emendamento per costruire un luogo stabile di confronto tra rappresentanze dei lavoratori, imprese, SPRESAL e istituzioni.

L’ordinanza fermava le consegne, non il bisogno di reddito: il paradosso dei rider durante il caldo estremo
Nell’estate del 2025 il Piemonte ha compiuto una scelta importante:…
